CETACEO URBANO

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Lì dove l’uomo ha lasciato una ferita, lungo i nostri litorali, il Cetaceo Urbano approda e con un’inesorabile marcia, giunge a visitare tutti gli abusi dell’uomo sulla crosta terrestre.

 

L’ispirazione è nata da una riflessiva passeggiata nella città di Milano: infastidito dalla puzza del traffico, mi soffermai ad un incrocio ad osservare un Occhio incastonato nell’asfalto che mi guardava con convinta approvazione sul mio pensiero. Mi sembrò talmente fuori luogo... riconobbi in quello sguardo l’occhio di un cetaceo che, lontano dal suo habitat, perlustrava segretamente le città, per capire cosa stesse succedendo alla terra.

Il cetaceo, inorridito da quello che trova, si presenta come portavoce della terra e chiede, a chi lo riconosce, di diffondere un messaggio d’Amore.

Il Cetaceo Urbano è curioso di vedere come l’umano porterà a compimento il suo inconsapevole processo distruttivo.

Ci osserva… ma non è facile capire cosa voglia comunicarci.

Da un punto preciso dei marciapiedi, emerge silenzioso.

Scruta l’arrogante pacatezza degli ignari cittadini che, privi di coscienza, si riversano con asfalto, scarpe e ruote sulla generosa crosta terrestre.

Vuole scoprire come potersi difendere da chi, senza scrupolo, seppellisce lo stato naturale delle cose.

Lui che vive così lontano, approda nelle nostre strade, invisibile ma presente.

Foto Arte

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