Titolo: Confini Umani

 

Anno: 2019

 

Tecnica e materiali: ringhiera di recupero, ripulita dalla vecchia vernice con spazzola metallica, tagliata con flessibile, piegata a mano, saldata ad elettrodo, più vecchie viti che venivano utilizzate per ancorare i binari del treno a vecchie traversine in legno, pulite con spazzola metallica e saldate ad elettrodo, più asse da ponte recuperata da fallimento di un cantiere edile, ripulita con spazzola di metallica, più resina colorata recuperata da set fotografico.

 

Dimensioni: P x A x H cm.: 52 x 70 x 85

 

Opera unica: si

 

Descrizione: l'idea nasce da una mia opera fotografica “diapo 1999 per Confini Umani”, dove racconto la necessità degli uomini a rinchiudersi dietro a delle sbarre per difendere la proprietà privata.

L’opera scultorea “Confini Umani” è l'azione che trasforma delle sbarre di una prigionia volontaria in una sedia che servirà al confronto, al buon senso e alle discussioni sulle attitudini di questa società, con il fine di realizzare progetti che favoriscano il raggiungimento dei 17 obiettivi del ONU da raggiungersi entro il 2030. 

 

Recensioni e critiche: l'opera è stata realizzata in occasione dell'incontro di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto che si terrà presso il MACRO Asilo Museo d'Arte Contemporanea di Roma in occasione del REBIRTH FORUM ROMA 2019 dal 24 al 26 gennaio 2019, pertanto non è mai stata soggetta a pubblicazioni ne critiche. Oggi l’opera è presente presso la sala dei Forum al MACRO Asilo di Roma, Via Nizza 138.